Nevralgia post-erpetica: quando il dolore non passa dopo il Fuoco di Sant’Antonio
Il Fuoco di Sant’Antonio (Herpes Zoster) è una malattia causata dalla riattivazione del virus della varicella, che rimane “addormentato” nei gangli nervosi per molti anni.Nella maggior parte dei pazienti le vescicole guariscono nell’arco di alcune settimane. In alcuni casi, però, il dolore persiste anche dopo la completa scomparsa delle lesioni cutanee. Quando questo dolore dura oltre tre mesi si parla di nevralgia post-erpetica, una delle forme più comuni di dolore neuropatico cronico.
Come si manifesta?
Il dolore può essere molto diverso da paziente a paziente.
I sintomi più frequenti sono:
- bruciore intenso;
- fitte improvvise;
- dolore continuo;
- sensazione di scossa elettrica;
- ipersensibilità della pelle (anche il semplice contatto dei vestiti può essere doloroso);
- formicolio o alterazioni della sensibilità.
La sede più colpita è il torace, ma la nevralgia può interessare anche il volto, il collo o gli arti.
Perché compare la nevralgia post-erpetica?
Il virus dell’Herpes Zoster può provocare un danno ai nervi coinvolti dall’infezione. Anche dopo la guarigione della pelle, il nervo può continuare a inviare segnali dolorosi al cervello, dando origine a un dolore cronico che non dipende più dalla presenza del virus, ma dalle alterazioni del sistema nervoso.
Chi ha più rischio di svilupparla?
- persone dopo i 60 anni;
- pazienti immunodepressi;
- quando l’eruzione cutanea è stata particolarmente estesa;
- quando il dolore durante la fase acuta era molto intenso;
- se la terapia antivirale è stata iniziata tardivamente.
Quanto dura?
È molto variabile. Alcuni pazienti migliorano nell’arco di pochi mesi, mentre in altri il dolore può persistere più a lungo.Un trattamento precoce aumenta le possibilità di ottenere un buon controllo della sintomatologia.
La nevralgia post-erpetica è ancora un’infezione?
No. Quando compare la nevralgia post-erpetica il virus non è più attivo. Il dolore è dovuto al danno che l’infezione ha lasciato sul nervo.
La nevralgia post-erpetica è contagiosa?
No. Una persona con nevralgia post-erpetica non è contagiosa. Il rischio di trasmissione riguarda esclusivamente la fase acuta del Fuoco di Sant’Antonio, quando sono presenti le vescicole.
Il dolore può guarire completamente?
Sì. Molti pazienti migliorano progressivamente nel tempo. Tuttavia, in alcuni casi il dolore può diventare cronico e richiedere una terapia specialistica prolungata.
Conclusioni
La nevralgia post-erpetica rappresenta una delle complicanze più frequenti e invalidanti del Fuoco di Sant’Antonio. Riconoscerla precocemente e impostare un trattamento personalizzato consente spesso di ridurre il dolore e limitare l’impatto sulla vita quotidiana. Quando la terapia farmacologica non è sufficiente, una valutazione presso uno specialista della terapia del dolore può aiutare a individuare la strategia più appropriata.
Dott. Edoardo Piacentino
Sono il Dr. Edoardo Piacentino, anestesista e terapista del dolore qualificato, ricevo presso il Centro PoliSalute di Cinisello Balsamo (MI)