Ernia del disco: quando serve davvero un’infiltrazione e quando e’ necessario l’intervento chirurgico?

Ernia del disco: quando serve davvero un’infiltrazione e quando è necessario l’intervento chirurgico?

L’ernia del disco è una delle cause più frequenti di mal di schiena e sciatalgia. Ogni anno migliaia di persone ricevono questa diagnosi dopo una risonanza magnetica e la domanda è quasi sempre la stessa:

**”Dottore, devo operarmi oppure posso evitare l’intervento?”**

La risposta, nella maggior parte dei casi, è molto meno drastica di quanto si pensi.

Contrariamente a quanto molti credono, **la presenza di un’ernia del disco non significa automaticamente che sia necessario un intervento chirurgico**. Molte ernie migliorano spontaneamente nel corso del tempo. L’aspetto fondamentale è capire se l’ernia è realmente responsabile dei sintomi e, soprattutto, se esistono indicazioni precise per un trattamento infiltrativo o chirurgico.

 

Che cos’è un’ernia del disco?

Tra una vertebra e l’altra è presente un disco intervertebrale, una struttura elastica che funziona come un “ammortizzatore” naturale della colonna vertebrale.

Ogni disco è formato da due componenti:

– un anello fibroso esterno, resistente;
– un nucleo polposo centrale, più morbido e ricco di acqua.

L’anello fibroso può lesionarsi permettendo al nucleo di sporgere verso l’esterno.Quando questa fuoriuscita entra in contatto con una radice nervosa, possono comparire dolore, formicolii, alterazioni della sensibilità e debolezza muscolare.È importante ricordare che **molte persone presentano un’ernia del disco senza alcun sintomo**. Per questo motivo il referto della risonanza magnetica deve sempre essere interpretato insieme alla visita specialistica.

 

 

 

Tutte le ernie devono essere operate?

Assolutamente no.

Questa è probabilmente la convinzione più diffusa ma anche una delle meno corrette.La maggior parte delle ernie del disco migliora con il tempo grazie alla naturale riduzione dell’infiammazione e, in alcuni casi, anche grazie a un progressivo riassorbimento del materiale erniato.Per questo motivo il primo approccio terapeutico è generalmente conservativo e comprende:

– terapia farmacologica;
– fisioterapia;
– modifica delle attività quotidiane;
– esercizi specifici;
– terapia del dolore quando indicata.

L’intervento chirurgico viene preso in considerazione solo quando esistono precise indicazioni cliniche oppure quando il dolore rimane fortemente invalidante nonostante un adeguato trattamento conservativo.

Domande frequenti

Le infiltrazioni fanno "asciugare" l'ernia?
No. Le infiltrazioni non fanno riassorbire né “asciugare” l’ernia del disco. Il loro obiettivo è ridurre l’infiammazione intorno alla radice nervosa, alleviando il dolore e favorendo il recupero funzionale. L’eventuale riassorbimento dell’ernia è un processo biologico spontaneo, che può verificarsi nel tempo indipendentemente dall’infiltrazione.
Le infiltrazioni possono rimandare l'intervento chirurgico?
Dipende dalla patologia e dalla risposta del singolo paziente. In alcuni casi le infiltrazioni consentono di evitare o rimandare l’intervento chirurgico, soprattutto quando riducono l’infiammazione e permettono un recupero funzionale soddisfacente. In altre situazioni, invece, rappresentano una terapia ponte, utile per controllare il dolore e migliorare la qualità di vita in attesa dell’intervento chirurgico, quando questo è comunque indicato.
L'ozonoterapia "secca" l'ernia del disco?
No. Parlare di un’ernia che “si secca” è uno slogan pubblicitario, non un termine medico. È un’espressione che semplifica eccessivamente un processo biologico molto più complesso e può creare aspettative irrealistiche nei pazienti. Le decisioni terapeutiche dovrebbero sempre basarsi sulle evidenze scientifiche e non su messaggi promozionali.
Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente divulgativa e non sostituiscono in alcun modo una valutazione medica specialistica.

Dott. Edoardo Piacentino

Sono il Dr. Edoardo Piacentino, anestesista e terapista del dolore qualificato, ricevo presso il Centro PoliSalute di Cinisello Balsamo (MI)

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