Ernia del disco: quando serve davvero un’infiltrazione e quando e’ necessario l’intervento chirurgico?
L’ernia del disco è una delle cause più frequenti di mal di schiena e sciatalgia. Ogni anno migliaia di persone ricevono questa diagnosi dopo una risonanza magnetica e la domanda è quasi sempre la stessa:
**”Dottore, devo operarmi oppure posso evitare l’intervento?”**
La risposta, nella maggior parte dei casi, è molto meno drastica di quanto si pensi.
Contrariamente a quanto molti credono, **la presenza di un’ernia del disco non significa automaticamente che sia necessario un intervento chirurgico**. Molte ernie migliorano spontaneamente nel corso del tempo. L’aspetto fondamentale è capire se l’ernia è realmente responsabile dei sintomi e, soprattutto, se esistono indicazioni precise per un trattamento infiltrativo o chirurgico.
Tra una vertebra e l’altra è presente un disco intervertebrale, una struttura elastica che funziona come un “ammortizzatore” naturale della colonna vertebrale.
Ogni disco è formato da due componenti:
– un anello fibroso esterno, resistente;
– un nucleo polposo centrale, più morbido e ricco di acqua.
L’anello fibroso può lesionarsi permettendo al nucleo di sporgere verso l’esterno.Quando questa fuoriuscita entra in contatto con una radice nervosa, possono comparire dolore, formicolii, alterazioni della sensibilità e debolezza muscolare.È importante ricordare che **molte persone presentano un’ernia del disco senza alcun sintomo**. Per questo motivo il referto della risonanza magnetica deve sempre essere interpretato insieme alla visita specialistica.
Assolutamente no.
Questa è probabilmente la convinzione più diffusa ma anche una delle meno corrette.La maggior parte delle ernie del disco migliora con il tempo grazie alla naturale riduzione dell’infiammazione e, in alcuni casi, anche grazie a un progressivo riassorbimento del materiale erniato.Per questo motivo il primo approccio terapeutico è generalmente conservativo e comprende:
– terapia farmacologica;
– fisioterapia;
– modifica delle attività quotidiane;
– esercizi specifici;
– terapia del dolore quando indicata.
L’intervento chirurgico viene preso in considerazione solo quando esistono precise indicazioni cliniche oppure quando il dolore rimane fortemente invalidante nonostante un adeguato trattamento conservativo.
Domande frequenti
Le infiltrazioni fanno "asciugare" l'ernia?
Le infiltrazioni possono rimandare l'intervento chirurgico?
L'ozonoterapia "secca" l'ernia del disco?
Dott. Edoardo Piacentino
Sono il Dr. Edoardo Piacentino, anestesista e terapista del dolore qualificato, ricevo presso il Centro PoliSalute di Cinisello Balsamo (MI)